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LE ZECCHE: CONOSCERE PER PROTEGGERE

Si tratta di piccoli aracnidi marroni o grigi non dotati di ali ma capaci di arrampicarsi con velocità e destrezza su piante e animali. Molte specie di zecche sono in grado di infestare sia gli animali, sia l’uomo, dato che non sono parassiti ospite-specifici. Vivono generalmente nei prati e nei boschi, aggredendo i loro ospiti mentre passeggiano all’aperto. Una volta raggiunta la preda si fissano alla sua pelle mediante un rostro e iniziano a succhiarne il sangue, fino a triplicare le loro dimensioni: in 5-6 giorni una zecca può raggiungere la grandezza di un pisello. Sono molte le specie presenti nel nostro territorio che possono infestare cane e gatto ed hanno spesso cicli parassitari differenti.
Reperire le zecche sul corpo di cani e gatti è di solito semplice: accarezzandoli si percepiscono piccoli rilievi cutanei duri e tondeggianti che ad una attenta osservazione, magari con l’ausilio di una lente di ingrandimento, risultano dotati di zampe.

Le zecche possono causare disturbi di vario genere, dall'anemia grave a fenomeni edematosi e pruriginosi nei punti d’inoculo. La conseguenza più grave riguarda l’inoculazione e la trasmissione di molteplici microrganismi responsabili di gravi malattie.
Per il cane, il rischio malattie riguarda:

La piroplasmosi o babesiosi: si manifesta con febbre, apatia, dolori diffusi, emolisi e urine di colore marrone scuro (color caffè o “coca-cola”), e non è sempre facilmente curabile.
L'ehrlichiosi: affezione subdola che nei casi acuti provoca febbre, anemia, emorragie (soprattutto dal naso) e malessere generale.
L'epatozoonosi: malattia capace di determinare zoppie, dolori muscolari, uveite e un progressivo peggioramento delle condizioni generali di salute.

Nel gatto può comparire l'emobartonellosi, malattia responsabile di anemia e danni al fegato.

Anche l’uomo può essere contagiato e sviluppare malattie gravi. Le più diffuse sono:
La borreliosi o malattia di Lyme: infezione che si manifesta con febbre, edema e dolori articolari, epatite e problemi renali. Nell'uomo è caratterizzata da tre fasi: si hanno inizialmente febbre e anoressia, poi problemi alle articolazioni e infine problemi respiratori e neurologici.
La Febbre Q: la trasmissione avviene per ingestione o inalazione di materiale contaminato da una zecca infetta; i sintomi sono febbre, cefalea, anoressia e malessere generale.
La Febbre bottonosa: si manifesta con febbre, cefalea ed un esantema maculopapuloso che, di solito, riguarda il palmo delle mani e le piante dei piedi.

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