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Il Senso del cane

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Prof. Giovanni Cardini, Università di Pisa, Facoltà di Medicina Veterinaria, Presidente del corso di Laurea in Tecniche di Allevamento del cane di razza ed educazione cinofila


Negli ultimi anni il rapporto uomo-cane è divenuto di grande attualità: quotidianamente i mezzi di informazione riportano episodi dei quali il cane è protagonista a volte in senso positivo, a volte negativo. Giornalisti, sociologi, veterinari e giuristi dibattono sulla stampa di informazione e su quella scientifica dei problemi e delle opportunità della convivenza uomo-cane alla luce dei diversi risvolti sociali, sanitari ed economici che essa comporta.
Da qualsiasi prospettiva si affronti questo argomento, emerge la necessità di meglio definire modalità di regolamentazione rispettose da un lato del benessere del miglior amico dell’uomo ed al tempo stesso compatibili con le esigenze dei cittadini.


Cane e proprietario infatti vivono un rapporto quotidiano fatto di molti momenti diversi: il tempo libero in casa e fuori, la passeggiata al parco, le vacanze, il pomeriggio passato a fare acquisti … Ogni giorno cane e persona entrano in contatto con molte figure, alcune delle quali – per i motivi più svariati - possono non apprezzare la vicinanza con gli animali. È perciò importante che il proprietario eviti che il comportamento del cane possa spaventare o disturbare le persone più sensibili. Purtroppo questo non sempre avviene.


E’ infatti fin troppo frequente incontrare cani che sporcano i marciapiedi e le vetrine dei negozi, non ascoltano i richiami del proprietario, si avvicinano alle persone per annusarle o fare le feste anche quando non sono chiamati …
Ovviamente non si tratta di quegli episodi di aggressività a cui i media danno periodicamente risalto, ma di momenti in cui il cane dimostra comunque di non essere stato educato a seguire quelle regole di comportamento basilari che permettono una convivenza serena anche con le persone che non appartengono al suo “branco”, cioè alla famiglia di appartenenza.

Il risultato è il frequente divieto di ingresso ai cani in luoghi pubblici quali negozi, ristoranti, alberghi, musei e spiagge. Prerequisito fondamentale per riuscire a superare questi ostacoli è quindi la collaborazione e la buona volontà di tutti i proprietari di cani.

L’iniziativa di “Insieme Senza Pensieri” promossa da Merial va nella direzione corretta, quella della sensibilizzazione dei proprietari da una parte e degli esercenti dall’altra.

Se da un lato è importante che gli esercenti “rompano il ghiaccio” premiando quelle “coppie” proprietario-cane che mostrano un comportamento corretto evitando divieti indiscriminati, dall’altro è fondamentale che tutti i proprietari capiscano l’importanza di fornire un’educazione di base ai propri animali. Impostare correttamente il rapporto con il proprio amico a quattro zampe non vuol dire imporre in modo autoritario comportamenti contro natura; significa al contrario aiutare il cane a inserirsi meglio nella società umana e a godere così di molte più ore di libertà insieme al suo proprietario, invece di passare il tempo chiuso in casa o in macchina. Per il cane, infatti, la vera felicità è stare con il suo compagno umano e nemmeno il più grande e lussureggiante giardino potrà rappresentare per lui un’alternativa appetibile: è un animale di branco e la solitudine, contraria alla sua natura, non fa che intristirlo, renderlo inutilmente petulante o addirittura aggressivo.

Ogni proprietario di cane, inoltre, si rende responsabile anche del trattamento riservato agli altri proprietari e ai loro cani: il comportamento di ciascuno, infatti, finisce per influenzare la reazione della società, e finché i comportamenti scorretti saranno i più diffusi, per reazione i divieti si moltiplicheranno; al contrario, man mano che aumenteranno i cani educati in grado di vivere con serenità in tutte le situazioni, si otterrà più libertà e più rispetto per tutti.

Ovviamente, per essere accetto dalla società, l’animale deve in primo luogo essere sano e libero da problemi come l’infestazione di parassiti: un cane infestato dalle pulci e dalle zecche, per quanto educato, sarà comunque allontanato.
La tutela della salute e della qualità della vita sono quindi importanti prerequisiti che concorrono ad assicurare un’esistenza felice e senza pensieri, e in definitiva a migliorare il nostro rapporto con il cane.

Una campagna volta alla sensibilizzazione dei proprietari non può prescindere dal rivolgersi ai mezzi di comunicazione di massa, veri protagonisti del vivere sociale e unici detentori dell’opportunità di raggiungere il numero di persone sufficiente a determinare un cambiamento culturale. Solo loro sono in grado di suscitare nel pubblico un desiderio di approfondimento tramite una informazione utile, onesta e corretta.

Un ruolo fondamentale spetta infine ai medici veterinari (per qualsiasi problema di comportamento) e ad educatori ben preparati (per la fondamentale educazione di base di ogni cane), ciascuno nel suo ruolo ed in base alle proprie competenze.
Queste figure professionali possono infatti fornire informazioni corrette ed adattarle alle singole situazioni individuali (rischi, bisogni, scelta degli obiettivi e degli strumenti adeguati a raggiungerli, ecc..).

La campagna “Insieme senza pensieri” intende fornire indicazioni di base e informazioni utili per sensibilizzare i proprietari su come una corretta educazione del proprio amico a quattro zampe possa migliorare il rapporto con lui e la qualità di vita di entrambi, rimandando quindi ai professionisti del settore l’approfondimento dei singoli casi.

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