
Il Senso del cane
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Decalogo > Per i non proprietari
Chiunque incontri un cane con il suo proprietario, per evitare di creare problemi a sé o al proprietario stesso, dovrebbe sempre comportarsi come segue:
- Se si vuole toccare il cane, è necessario chiedere il permesso al proprietario, attendendo che questo possa rispondere
- I cani estranei non vanno MAI accarezzati sulla testa, ma sulle spalle o sul petto: accarezzare la testa per alcuni cani è sinonimo di aggressione fisica
- I bambini devono essere sorvegliati e non deve essere permesso loro di toccare un cane senza averlo prima chiesto al proprietario, che potrà sorvegliarne l’interazione; cani e bambini sono entrambi imprevedibili, soprattutto quando non si conoscono l’un l’altro
- E' necessario insegnare al bambino che esistono cani più socievoli e altri più riservati e che anche i meno socievoli non possono fare nulla di male se il bambino sta fermo con mani e piedi, non lo guarda negli occhi e sta zitto (“giocare a fare la statua”). Nessun cane è interessato a un bambino fermo e zitto
- Se non si vuole essere oggetto di zampate sporche o di leccate in faccia, va evitato di chinarsi verso il cane sconosciuto chiamandolo e facendogli complimenti
- Non si infilano le mani in un cancello o in una gabbia che contengono un cane
- Non si minaccia mai un cane con oggetti o bastoni, nemmeno per scherzo
- Non si tocca un cane che mangia o che dorme
- Non si disturba un cane al ristorante, distraendolo dalla sua buona condotta e rischiando di infastidire gli altri avventori
- Non si sorprende la coppia cane-padrone apparendo all’improvviso (lo “scherzo”). I cani non capiscono gli scherzi e si possono spaventare o aggredire
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